Radici – recensione

Radici_CoverTITOLO: Radici

AUTORE: Giorgio Pandiani

FORMATO: Brossura – B/N

PAGINE: 90

PREZZO:10 €

TRAMA

Siamo negli dintorni di Lecco, un territorio che ad un primo sguardo sembra tranquillo, ma che cela strani turbamenti. Il nostro protagonista è Silvio Giano, un giovane del luogo, che ha iniziato ad introdursi in un giro di loschi affari con un gruppo di persone di cui conosce appena i soprannomi.

Mentre sfreccia sulla statale, buona parte del volume è ambientato nelle vicinanze delle principali arterie del lecchese, con la sua Alfa Romeo Giulietta si ribalta sfondando le protezioni e catapultandosi nella boscaglia circostante. Il risveglio è traumatico, forse più dello stesso incidente, infatti, è li bloccato al suolo da forti radici e una misteriosa voce lo chiamo, da qui nasce uno strano dialogo che avrà ripercussioni sul suo stesso futuro.

Tornato alla realtà quotidiana, la sua esistenza è tormentata da spigolose visoni, viaggi in una dimensione parallela che lo pongono dinanzi a scelte impegnative. 

 

STILE

L’opera presenta uno stile grafico che fondamentalmente è realista, molto accurate sono le ricostruzioni delle auto, che sono uno dei protagonisti della storia, ma non mancano particolari dettagli come le linee cinetiche che si rifanno alla tecnica manga o la strutturazione delle vignette che ricorda  il modello dei paesi  francofoni.

Molto apprezzabile è il taglio che autore ha scelto per i dialoghi, in tutti si riscontra l’utilizzo di un linguaggio moderno e quindi coerente con i personaggi rappresentati; caratteristica interessante è che l’opera pur essendo sviluppato su un unico piano narrativo, viene sistematicamente rovesciata in una dimensione “oscura” che travolge il protagonista, tali scene sono rappresentate con un tratto più “sfumato”, dove i contorni sono meno netti, rispetto ai vividi contrasti cromatici tra il bianco e il nero che creano le immagini nelle altre tavole, in questi passaggi abbiamo delle delicate sfumature di grigio, un dettaglio, non so fino a che punto voluto ma, di ottimo impatto, è una leggera ondeggiatura di queste tavole, dovuto al fatto che gli originali sono stati realizzati su cartoncino ruvido.

Radici si presenta come un  lavoro che oltre narrare una storia con chiari riferimenti ecologisti, rispetta l’ambiente nel senso vero del termine, infatti come ci ha rivelato l’autore: 

“Radici  è stato realizzato con meno materiali possibili (acqua, inchiostro e carta), limitando l’uso del computer allo stretto indispensabile e riciclando anche il più piccolo avanzo di cartoncino.

La versione cartacea è stata stampata su carta riciclata, utilizzando inchiostri a cera e solo energie rinnovabili (certificazioni europee FSC ed Eco-Print). La stampa delle copie contribuisce anche a finanziare la pulizia di boschi in Liguria (la regione in cui si trova la tipografia).”

Un sincero plauso per Giorgio Pandiani in quanto non solo  cercadi trasmettere un messaggio di fondamentale importanza, ma soprattutto per averlo messo in pratica.

Di Ivano Garofalo

 

 

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