PQrecensione: Battiti di legalità

Share: Ritorniamo a parlare di “Battiti di legalità”, la graphic novel firmata dal duo bonelliano  Mirko Perniola e Eleonora Airaghi, quest’oggi vi proponiamo la recensione dell’opera, che per qualità realizzativa ci […]

Ritorniamo a parlare di “Battiti di legalità”, la graphic novel firmata dal duo bonelliano  Mirko Perniola e Eleonora Airaghi, quest’oggi vi proponiamo la recensione dell’opera, che per qualità realizzativa ci ha sorpreso non poco.

Trama

Mirko Perniola ha realizzato un vero affresco della storia della mafia siciliana,infatti,  attraverso un serie di flashback ripercorre quasi 150 anni del fenomeno, portando allo sguardo del lettore non solo i fatti di cronaca risalenti agli ultimi decenni, ma va alle origini del fenomeno, ovvero ai tempi dell’Italia post – unitaria.  Molto interessante è la rappresentazione del connubio mafia – governo degli Stati Uniti per agevolare l’invasione del nostro paese durante il secondo conflitto mondiale.

Disegni e colorazione

Per quanto concerne il disegno c’è poco da dire, Eleonora Airaghi è una garanzia di qualità per Battiti di legalità. La disegnatrice lombarda ha saputo trasmettere con il suo tratto vivido e dettagliato le sensazioni e l’emozioni che la sceneggiatura offriva.

L’aspetto più artisticamente sorprendente è la colorazione, le tavole sono state colorate ad acquerello in monocromia dove le sfumature e le variazioni di tono la fanno da padrone, rendendo queste tavole quasi  un viaggio onirico in mondo funestato da spietati assassini.

Volume

Il volume è all’altezza delle migliori produzioni franco – belghe, assolutamente affascinate, con cover cartonata e  carta di altissima qualità al suo interno, un formato d’eccezione per il sorprendente Battiti di legalità.

Di Ivano Garofalo

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