PQesclusive: Fabiana Palletta Olivieri

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Nuovo appuntamento con lo special dedicato all’opera “Il Vangelo delle Streghe , oggi andremo alla scoperta della sua penna, Fabiana Olivieri. 

CI PARLI DELLA SUA FORMAZIONE

Fabiana Palletta Olivieri: Sono laureata in Scienze Statistiche ed Economiche. Ho sempre lavorato nel mondo della statistica, ora in particolare mi occupo di Business Intelligence in una grade azienda italiana. Sono alla prima esperienza letteraria. Finora quindi ho scritto solo la tesi e Il vangelo  delle streghe.

A QUALE SCUOLA O AUTORE SI ISPIRA

Fabiana Palletta Olivieri: Sono una accanita lettrice ma non sono una lettrice seriale ovvero non mi fisso con un solo autore, leggendo tutto di lui. Mi piace cambiare. Ascoltare tanti punti di vista. Cogliere sentimenti e poi sceglierne uno mio. Delineare un punto di vista indipendente. Mi affascina moltissimo il mondo del fantastico e non amo molto le letture pesanti. Non faccio fatica a rinunciare ad una lettura se non è leggera e frizzante oppure se non mi fa arrivare un messaggio positivo.

QUAL È L’ELEMENTO DISTINTIVO DEL SUO STILE

Fabiana Palletta Olivieri: Spero che sia la semplicità. Vorrei far passare un messaggio di dolcezza, di allegria e di leggerezza. Nel mondo tanto pesante e impegnativo in cui viviamo credo che sia importante trovare un oasi di pace nella lettura. Mi piace molto anche che il mio sia, a detta di molti, uno stile puramente made in Italy. Scene di vita reale concreta che incontra il mondo del fantastico. Non ci sono scenari hollywoodiani o mondi paralleli improbabili.

CI RACCONTA LA SUA PRIMA ESPERIENZA EDITORIALE

Fabiana Palletta Olivieri: Come dico sempre a tutti più che un esperienza editoriale è un sogno! Un giorno stavo raccontando ad una amica che avevo scritto un racconto. Suo marito intervenendo nella conversazione mi dice di avere dei rapporti di lavoro con una famosa casa editrice. Mi fornisce un indirizzo email a cui mandare il romanzo che avevo scritto. Mi fa sapere che senza impegno qualcuno lo avrebbe letto. Per me era già quella una conquista. A mio avviso la bozza stava benissimo nel mio cassetto. Anzi mi vergognavo anche un po’ che qualcuno leggesse i miei sentimenti. Non avendo ovviamente nessuna risposta mi ero tranquillizzata che il mio manoscritto fosse stato cestinato. Dopo un mese invece arriva la chiamata dalla storica Armando Curcio Editore. Una gentilissima signora mi chiede se avevo voglia di andare a firmare un contratto e da li è cominciato tutto. Rivedere la bozza, mettere i dialoghi a standard, cercare qualcuno che illustrasse il libro. Tutte cose nuove con cui non mi ero mai scontrata. Un vero e proprio lavoro. Alla fine quando il libro è uscito è stato come far nascere un figlio. Una tua creatura che se va in giro per il mondo (magari).

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QUANTO INCIDONO LE NUOVE TECNOLOGIE NEL SUO LAVORO

Fabiana Palletta Olivieri: Moltissimo. Ho scritto tutto su un ipad. Ho dialogato via mail con l’editor che mi ha corretto formalmente la bozza. Ho mandato mille whatsapp all’illustratrice per farle capire le sfumature di ogni singolo personaggio. Ho pubblicato su FB tutti gli eventi per l’uscita e la promozione del libro. Ho creato la pagina del libro https://www.facebook.com/#!/Ilvangelodellestreghe/.

Senza social e tecnologia tante cose non esisterebbero.

PARLIAMO DI STREGHE, MA COSA SONO REALMENTE

Fabiana Palletta Olivieri: Le streghe sono le paure e i sogni che ci sono in ognuno di noi.

CI DESCRIVE IL TRATTO SALIENTE DEL SUO ULTIMO VOLUME

Fabiana Palletta Olivieri: Il mio primo e volume vuole essere un inno all’amicizia quella senza condizioni degli adolescenti.  Una speranza che per essere importanti o grandi non c’è bisogno di essere necessariamente orfani o sfigati. Si può provenire da una normalissima famiglia e trovare la propria strada. È importante  far emergere nelle narrative per bambini\e delle figure femminili più “moderne” piuttosto che le piccole orfane (povere, perseguitate e oppresse) o delle principessine belle e buone, in attesa del principe da sposare. Facciamo sapere al mondo che le nostre ragazze sono sportive forti autonome e soprattutto intelligenti.

12239492_10208078022817818_3064103696420794302_nPRIMA DI SALUTARCI, UN SUO PENSIERO SUL MONDO DELLA NARRATIVA ITALIANA

Fabiana Palletta Olivieri: La narrativa italiana sul genere fantasy praticamente non esiste. I libri degli autori italiani sonno relegati nello scaffale più alto delle librerie. Tanti bravissimi autori con tirature limitatissime. Sul red carpet attuale c’è solo Licia Troisi. C’è tanto fermento fra i giovani e commistioni con gli altri generi soprattutto horror e fantascienza, ma a livello commerciale sembra non funzionare come i racconti inglesi o irlandesi.  Siamo bombardati da fatine, folletti e troll tutti con origine nord europea. In realtà va detto che le origini della magia risalgono ai classici greci e romani. L’influenza mediatica però è tale da oscurare la verità. In più per essere un vero eroe figo non puoi essere nato a Napoli. Come minimo devi essere di Seattle o Boston ed essere orfano altrimenti non sei nessuno.

CI PARLI DEL SUO FUTURO

Fabiana Palletta Olivieri: Spero a breve di trovare il tempo per scrivere la seconda puntata della saga. Questa avventura mi è piaciuta tanto.

Di Ivano Garofalo

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