Paolo Zardi racconta il XXI Secolo

download (2)Entriamo con questa prima intervista, rilasciata in esclusiva,  dallo scrittore Paolo Zardi , nel mondo de “XXI Secolo;iniziamo in questo modo la nostra esplorazione di un romanzo che indaga in un universo che miscela fantascienza e follia.

COME NASCE QUESTO PROGETTO

Paolo Zardi: L’idea iniziale risale a qualche anno fa e ruotava intorno alla storia di un uomo semplice che dopo la morte di sua moglie, scopre che questa nascondeva un segreto. Ci sono state alcune false partenze (perfino momenti in cui pensavo di scrivere un noir, con magistrato inquirente, polizia giudiziaria, interrogatori) ma nel novembre del 2013 ho finalmente capito cosa volevo realizzare, con quale voce, in quale mondo. La realizzazione è stata piuttosto veloce, poco più di sei mesi, a fronte di un’incubazione durata almeno un anno.

CHI SONO I PERSONAGGI PRINCIPALI

Paolo Zardi: Il personaggio principale è un venditore di impianti di depurazione dell’acqua che già dalla prima pagina del libra deve affrontare una tragedia terribile: sua moglie è entrata in coma, lasciandolo solo a gestire i due figli, Miriam e Marco, in un mondo allo sbando. Il narratore lo accompagna in una sorta di discesa negli inferi, che costringe quest’uomo a rivedere alcune delle sue certezze. A contorno, ci sono madri un po’ decrepite, sorelle e cognati e SheHorse, il primo cavallo transessuale della storia, vittima di un attentato.

IL TEMPO E IL LUOGO DELLA NARRAZIONE

Paolo Zardi: La storia si svolge in un futuro molto prossimo in Italia: la crisi dell’Europa che stiamo vivendo in questi anni non si è fermata, trascinando l’Occidente in uno stato vicino alla povertà. E’ una storia distopica, ma non fantascientifica: tutto quello che viene raccontato potrebbe essere realtà nel giro di pochi anni.

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LO STILE SCELTO

Paolo Zardi: La scelta della voce è sempre il primo problema da risolvere, quando si scrive un libro, e la sua ricerca può portare via davvero molto tempo. Poco prima di iniziare a scrivere questo libro avevo sperimentato uno stile diverso dalle mie opere precedenti – più ruvido, più aggressivo, in taluni casi al limite del grottesco – nel romanzo breve “Il signor Bovary”, uscito nell’ottobre del 2013 per Intermezzi. L’elaborazione ulteriore di questo stile mi ha consentito di raccontare una storia che mantiene, io credo, un buon ritmo per tutte le sue centocinquanta pagine.

CI RIVELI QUALCHE CURIOSITA’

Paolo Zardi: Il nome del personaggio principale non viene mai pronunciato, e quindi il lettore non sa come si chiama; io, invece, conosco il suo nome fin dalla prima riga. Una seconda curiosità? Esiste un blog dedicato al cavallo transessuale SheHorse, e alle sue disavventure.

Di Ivano Garofalo

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