Oneshock – Melissa Syndrome firmata Edoardo Rosati

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Oggi andiamo alla scoperta, con questa ampia intervista, rilasciataci in esclusiva , dall’autore Edoardo Rosati  , ovvero il co – autore di Oneshock – Melissa Syndrome  che ci condurrà alla scoperta del suo volume, che è la trasposizione a fumetto del romanzo KM 98.

COME NASCE QUESTO PROGETTO

Edoardo Rosati: Il fumetto (pubblicato da Edizioni Inkiostro) è il risultato di un mix… “letterario”. Da un lato prende le mosse da un mio racconto pubblicato sull’antologia targata Mondadori «Anime Nere», curata dal sempre geniale Sergio Altieri, dall’altro pesca dal romanzo derivato in seguito da questa novella, ossia «Km 98», scritto a quattro mani con l’amico di sempre Danilo Arona (per l’editore Anordest). Nell’uno e nell’altro caso, al centro della vicenda spicca la figura di Melissa, leggenda urbana (“viralizzata” in Rete) sapientemente declinata da Arona nei suoi libri e articoli di cronaca “nerissima”.

CHI SONO I PERSONAGGI PRINCIPALI

Edoardo Rosati:Melissa è la “malattia”, cioè una maledizione dell’altro mondo che si “fisicizza” nel nostro sotto forma di misteriosi e devastanti sintomi; la “cura” è rappresentata, invece, da un terzetto di camici bianchi, che cercano con i mezzi della scienza medica (ufficiale ma anche antica, quella che risale alle tradizioni druidiche di Stonehenge) di arginare la diffusione del Male. L’aspetto peculiare del plot è proprio questo: per stoppare il maleficio qui non scendono in campo medium o super-esperti del paranormale, ma semplicemente un pugno di dottori. In pratica, sono dei “Doctor House” del Soprannaturale!

IL TEMPO E IL LUOGO DELLA NARRAZIONE

Edoardo Rosati: Siamo nel dicembre del 2011. L’anno prima della… fine del mondo profetizzata dal calendario Maya. Una vicinanza ovviamente non casuale, perché Melissa, alla fin fine, è un “virus” spettrale capace di mettere in ginocchio le sicurezze umane. La location è assolutamente italica, tra Padova e Bologna, città accomunate da un tratto autostradale “maledetto” della A13. Io e Danilo siamo da sempre convinti che si possa costruire una via italiana per il medical thriller. Anzi, le leggende nere, il folclore perturbante, le tradizioni misteriche, le storie oscure racchiuse in certi angoli della nostra Penisola (come insegnano Pupi Avati, Eraldo Baldini o il regista Lorenzo Bianchini) possono rivelarsi una straordinaria linfa per contaminare questo genere di stampo anglosassone.   

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LO STILE GRAFICO SCELTO

Edoardo Rosati: Il maestro della matita è Paolo Bertolotti, che ha una spiccata abilità, tra l’altro, nel disegnare con grande eleganza e realismo gli autoveicoli… Un apporto assolutamente prezioso, visto che Melissa è il “fantasma dell’autostrada” per antonomasia, la creatura che terrorizza i camionisti della notte e gli sprovveduti automobilisti giornalieri, seminando tripudi di lamiere contorte…

CI RIVELI QUALCHE CURIOSITA’

Edoardo Rosati: La principale curiosità è… la prima pagina dell’albo! È un breve ma fulminante dialogo tra Federico Greco, Francesco Cortonesi e Danilo Arona… Parlano dell’ipotesi di creare un serial su Melissa… Ma forse, si dicono a un certo punto, sarebbe meglio lasciar perdere, perché chi la sogna rischia di restarci secco… Come è accaduto a… Be’, lungi da me “spoilerare” l’identità della persona in questione. Che esiste realmente.

Di Ivano Garofalo

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