Lo sceneggiatore Mirko Perniola, una delle migliori penne di casa Bonelli, ha prestato il suo talento per un progetto di sensibilizzazione su una tematica molto spinosa, la lotta alla criminalità organizzata. Vi invitiamo a seguire il suo racconto:
Come nasce questo progetto
Mirko Perniola: Il progetto è ampio, intitolato Lo Stato Siamo Noi. La legalità per il bene di tutti ed voluto dalle provincie di Perugia, Palermo e Catania, e dal Comune di Corleone; prevede una serie di iniziative, tra cui la nostra opera, al fine di sensibilizzare quanta più gente possibile, soprattutto i giovani, sulla realtà della mafia che, spesso, viene dipinta dai media di fiction come qualcosa con un indiscutibile fascino. Un fascino che, purtroppo, mette in secondo piano una realtà fatta di ingiustizie, sofferenza e morte.
Quali sono i protagonisti della vicenda
Mirko Perniola: Quando mi è stato chiesto di scrivere questa storia, mi sono trovato di fronte ad un problema abbastanza gravoso. Per quanto il fumetto sia un media molto diretto, trattare un argomento così complesso come la mafia in maniera esaustiva e oggettiva avrebbe richiesto una quantità di pagine titanica! Avevamo dei limiti di spazio e in quei limiti dovevamo restare, parlando di fatti reali, ma rispettando la memoria di chi aveva perso la vita a causa della mafia e rispettando anche i cari e i familiari che ancora oggi per quello soffrono. Perciò abbiamo ( io e Eleonora Airaghi) deciso di creare personaggi fittizi, opera di fantasia, ma che si rifacessero a modelli reali. Abbiamo così il giudice che richiama alla memoria Falcone, Borsellino, Chinnici ed altri; abbiamo il giornalista parificabile a Peppino Impastato; la ragazzina che ricorda Giuseppe di Matteo e il suo aguzzino riconducibile a Giovanni Brusca.
In che periodo storico è ambientata e dove si svolge la storia
Mirko Perniola: È fuori dal tempo e dallo spazio, ripercorre la storia della mafia in questi 150 anni dell’Unità d’Italia, accennando ai fatti che dovrebbero essere pubblici, ma non lo sono abbastanza, e che hanno portato all’affermazione della mafia nell’Italia e nel mondo fino ad oggi, con un piccolo accenno di speranza per il futuro nel finale, molto amaro. Per quanto riguarda le location ci siamo rifatti principalmente a scorci del sud Italia.
Quali finalità vi proponete con quest’opera
Mirko Perniola: Sensibilizzare. Che non significa spiegare la mafia al lettore, per quello un solo fumetto non basta. Speriamo però che il lettore rifletta sulla mentalità che ha dato forza alle mafie, la mentalità che spinge chiunque, anche chi si sente giusto e onesto, ad andare contro alla legalità, contro le regole, per interesse personale o per sola indolenza “anche nelle minchiate di tutti i giorni” come dice il nostro protagonista. Insomma quando si pensa che la mafia è una cosa che non ci riguarda, che è lontana, si scrollano le spalle pensando “tanto si ammazzano tra di loro”. L’abbiamo definita mentalità paramafiosa, e affligge tanta, troppa gente in questo Paese e nel mondo.
Non riteneva questa iniziativa più indicata per le regioni del Mezzogiorno
Mirko Perniola: La mentalità paramafiosa alla quale accennavo nell’ultima risposta è riscontrabile dovunque nel Belpaese, e le organizzazioni criminali nate le sud hanno una fortissima presenza in tutto il resto dello stivale. Secondo me, iniziative del genere dovrebbero essere estese il più possibile, senza limiti geografici.
La redazione



