Il Regolo Imperfetto – Recensione

T22418_865756896851071_1185517327459375634_nITOLO: Il regolo Imperfetto- Intrighi e alchimie alla scuola medica salernitana
AUTORE: Carmine Mari
EDITORE: Ed. Atmosphere Libri
FORMATO: Brossura – Cover a colori
PAGINE: 516
ANNO: 2015
PREZZO: 19,00€
TRAMA

Rogerius, figlio di maestro Giovanni, morto in Terrasanta durante la crociata di Federico II sulle tracce di un medicinale prodigioso ricavato dalla muffa di una bacca, è un brillante studente della scuola medica nella Salerno del 1239. Si trova invischiato in una strana vicenda, quando maestro Pellegrino (un erborista che aveva fatto parte della prima missione in Terrasanta con suo padre), lo convoca al suo capezzale, gli chiede perdono senza spiegargliene il motivo e lo prega di trovare alcune cose prima che lo facciano altri. Vittima delle trame di un incapace magister, Ugo da Marcina, Rogerius è espulso dalla scuola medica e successivamente accusato di negromanzia dall’arcidiacono Vittore, inquisitore apostolico presso la curia vescovile. Si scatena nel frattempo una lotta tra i magistri per il controllo della scuola che vede eleggere Ugo da Marcina con il titolo di praeses. Nel frattempo, sullo sfondo di una città corrotta e decadente, si muove Arnaldo degli Arsenali, un “parvenu” senza scrupoli che scatena una vera e propria guerra contro Raimondo di Puglia, cavaliere di Federico II e reggente della città, cercando di aizzare la popolazione facendo leva sulla superstizione. Fa da sfondo la lotta tra papa Gregorio IX e Federico II, quest’ultimo indebolito per le guerre

11390357_881092591984168_4656610834164811543_n

che sta combattendo contro i comuni del nord Italia. Hermann Von Salza, gran Maestro dell’ordine dei Teutoni, è l’ultima speranza dell’imperatore di evitare la bolla papale. Ma Von Salza è ammalato ed è costretto a recarsi a Salerno per affidarsi alle cure dei medici della scuola, prima di affrontare Gregorio. A Ugo da Marcina, diventato praeses, spetta il compito di curare il gran maestro. Nonostante gli sia stata tolta ogni speranza, Rogerius decide di andare a fondo della storia. Tra gli appunti di studio reduci dalla missione di suo padre, scopre un vecchio quaderno delle ricordanze (per ottenere il farmaco efficace e non velenoso è necessario un regolo con una combinazione numerica), che lo aiuterà a ricomporre il puzzle dei fatti e del mistero che avvolge il miracoloso elisir. Spinto dall’amore per la medicina, riuscirà laddove altri nemmeno osano tentare.

11702862_463983397112972_8848978695592411465_n11406790_881117471981680_6932062327442832305_nSTILE

Lo stile narrativo dell’opera è asciutto, lineare, senza inutili orpelli, anzi si contraddistingue per l’utilizzo tecnicamente ineccepibile del linguaggio diretto, che ha il pregio di rendere l’azione più coinvolgente per il lettore, un’opera che sa districarsi in una trama ricca di particolari con la leggerezza di un libellula.

Il punto di maggior forza dell’opera è senza ombra di dubbio la strutturazione dei personaggi, reali con le debolezze e le virtù di qualsiasi uomo, ma capaci di trovare il meglio di se nei momenti difficili; l’autore, inoltre, dimostra una grande cura storica nella ricostruzione dell’ambiente, dando al lettore un vero affresco storico di rara precisione ed esattezza. 

Un volume che si caratterizza, come dicevamo, per una cura storica che non appesantisce, lo potremmo definire un saggio storico con la bellezza di un thriller mozzafiato che può, nonostante la mole, incantarti.

Di Ivano Garofalo

About pqeditor