Elisabetta Romagnoli ci porta ad osservare le …

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Oggi andiamo alla scoperta, con questa ampia intervista, rilasciataci in esclusiva , dall’autrice Elisabetta Romagnoli  , ovvero la mente e il braccio di “finisco di contare le mattonelle , che ci condurrà alla scoperta del suo volume.

COME NASCE QUESTO PROGETTO

Elisabetta Romagnoli: E’ nato quasi per caso, spinta dall’esigenza di raccontare qualcosa che mi fosse a cuore. In principio infatti lo scopo era solo di sfogarmi con quel linguaggio che studio da anni, solo dopo è diventato un progetto concreto con trama, sceneggiatura e un contratto.

LE INFLUENZE CHE SI POSSONO INTRAVEDERE IN QUESTO LAVORO

Elisabetta Romagnoli:Sicuramente c’è tanto di Stefano Simeone, amico e collega con cui ho condiviso tante giornate di lavoro e che inevitabilmente come succede quando si stima un autore, mi ha influenzata molto soprattutto nella ricerca di una narrazione audace e fresca, nelle scelte cromatiche delle tavole, nell’arte di rimanere zen fuori e Rambo dentro.

Un altro autore fondamentale che ha poi influenzato completamente il mio stile grafico è Pascal Campion, scoperto sempre grazie a quel simpaticone di Stefano, da quel giorno la mia vita ha visto la luce fuori dal tunnel.

CHI SONO I PERSONAGGI PRINCIPALI

Elisabetta Romagnoli: Ce ne sono due: Chiara e Matteo, due ragazzi coetanei che si rivedono dopo tanti anni.

IL TEMPO E IL LUOGO DELLA NARRAZIONE

Elisabetta Romagnoli: Fatta eccezione per un breve flashback, la trama si sviluppa tutta al presente nella bellissima Barcellona.

LE PRINCIPALI DIFFICOLTA’ NELLO SVILUPPARE QUESTA TRAMA

Elisabetta Romagnoli: Parlando d’amore, la difficoltà più grande è stata quella di non cadere nel banale e far addormentare il lettore alla seconda pagina. Sperando di esserci riuscita!

COME E’ STATO LAVORARE SU QUESTO PROGETTO

Elisabetta Romagnoli:E’ stata una bellissima montagna russa che sicuramente ripeterò; una grande prova per me che non avevo mai né scritto, né disegnato un libro a fumetti!

 Di Ivano Garofalo

 

 

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