Diurno imperfetto – recensione

diurnook1-275x370Titolo: Diurno imperfetto
Autore: Matteo Bertone
Editore: Nero Press
Pagine: 202
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 13,00 € 

Il nostro diurno vede la fine di questo lungo special, nel quale siamo andati alla scoperta di un mondo cupo, ma al contempo ricco di una macabra luce, che affascina e avvolge chi la guarda.

Trama

Il perno della narrazione è costituito da un giovane farmacista che è fidanzato con una ragazza (Vera), egocentrica e supponente che lo costringe a frequentare incontri di poesia in un contesto di pseudo – intellettuali. 

Una sera, proprio in un incontro letterario, trova una strana bambina che gli predice la sua futura morte.

Da questo momento la sua vita verrà sconvolta, il suo mondo quotidiano è stravolto dalla presenza di un gruppo di vampiri che lo convolge in strani e arcaici rituali nei meandri oscuri del goth club, una situazione che porrà in forte crisi la stessa psiche del nostro protagonista.

Un turbinio di desideri nascosti ed inconfessabili iniziano ad emergere dal profondo del suo essere, si staglia come una luce in questo abisso di tenebre la figura di Cassandra, il nome è alquanto evocativo, che cercherà di condurlo sulla strada della “verità”.

Stile

Da punto di vista narrativo l’opera si struttura in diversi capitoli che conducono il protagonista ad una presa di coscienza interiore, in realtà potremmo parlare di un romanzo di formazione in chiave gotica, in quanto il libro, seppur in un contesto con forti tinte vampiriche, è fondamentalmente il percorso di crescita ed evoluzione di un individuo che si avvia alla scoperta di se stesso.

La lettera è resa piacevole, oltre che dalla trama ben articolata, dall’utilizzo di uno stile rapido, con periodi brevi ed un importante uso del discorso diretto che rendono fluida e piacevole la lettura, ben articolato il finale che stilisticamente cambia architettura grammaticale aderendo pienamente ad un canovaccio ricco di sorprese.

Di Ivano Garofalo

 

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